LA CANZONE DEL BAMBINO FABBRO

L'infanzia lariana d'un impresario di Francia

La canzone ispirata da una coetanea e perfezionata alla fiera di Gravedona, poi musicata dalla Banda di Domaso, accompagna la vicenda realmente accaduta del bambino Benedetto Battistessa, nato alla fine dell'Ottocento in un borgo montano dell'Alto Lario e partito a nove anni per diventare garzone di fabbro in un paese sul lago, poi apprendista muratore in Francia. Alla sua storia s'intrecciano quelle di molti altri bambini, chiamati ad affrontare presto la vita e tutelati da una legge del 1886. Alcuni affronteranno lì'esperienza con maturità e forza e tra loro è Benedetto, che farà fortuna e lascerà parte del patrimonio al paese d'origine.

Commento di Agostina d'Annunzio

Carissima, il tuo bellissimo libro, La canzone del bambino fabbro mi ha molto emozionato. Complimenti! La storia ha un fascino particolare e i sentimenti espressi hanno il sapore delle cose di altri tempi che assorbono legando il lettore alla pagina e vorresti che non finisse mai...